Zaniolo, Barella e Audero tra i 50 giovani più promettenti della Uefa



ROMA – Talenti oggi, possibili fenomeni nel prossimo futuro. Con l’avvio del mercato invernale l’Uefa ha fatto le carte – attraverso il sito ufficiale – ai migliori giovani del calcio europeo. Una fila di prospetti che potrebbe animare già questa fase di trattative, con il prezzo in conrinua crescita. Cinquanta nomi, appena tre italiani, il segnale che forse c’è qualcosa di buono ma anche che il nostro movimento ha bisogno di un gruppo più folto di talenti di qualità, per invertire la rotta a livello internazionale. Mentre è più ricca la flotta di portoghesi, francesi, olandesi. E alcuni di queste stelline sono finite già nei radar delle big europee..

IL TRIS ITALIANO – Niccolò Zaniolo è stata la sensazione delle ultime settimane di campionato. Tecnica, tiro, corsa, personalità. I segnali si erano registrati con la convocazione in nazionale di Roberto Mancini a settembre, senza alcuna presenza con la maglia della Roma. E i dubbi hanno iniziato a diradarsi quando Di Francesco l’ha piazzato nel centrocampo giallorosso nella trasferta di Champions League con il Real Madrid. Ma è stato il gol fantastico al Sassuolo, nell’ultimo turno prima della sosta, che l’ha lanciato nella top 50 dell’Uefa. In compagnia di un altro Nicolò, ovvero Barella, leader del Cagliari a neppure 22 anni e ormai pilastro della nuova Italia targato Mancini.

Ritmo, corsa, piedi buoni, una certa tendenza al cartellino giallo che in nazionale condivide con Verratti, su Barella è già partita da tempo l’asta tra Napoli e Inter per portarlo via dalla Sardegna nei prossimi mesi. Mentre in Liguria c’è il terzo asso individuato dall’Uefa, Emil Audero, ora alla Sampdoria, prima al Venezia e un futuro con il sogno di ripercorrere le tappe del suo idolo, Gigi Buffon. Ma c’è anche altro materiale dalla Serie A, come il difensore serbo della Fiorentina, Milenkovic, non a caso seguito in Premier League e il portiere della Viola, il 20enne Lafont.

STELLE DA TOP CLUB, SANCHO, LUNIN, VINICIUS – Il primo è il prossimo pezzo pregiato che il Borussia Dortmund piazzerà sul mercato per il miglior offerente, dopo aver spedito Pulisic al Chelsea per 64 milioni di euro. E forse il prezzo sarà anche più elevato, l’inglesino – già esordito in nazionale, lo scorso ottobre – è una freccia con predilezione per l’assist e con la capacità di andare in rete con regolarità, a 19 anni. Lunin invece è il futuro guardiano del faro al Real Madrid, strappato la scorsa estate dai blancos al Napoli per una decina di milioni di euro. Ora è in prestito al Leganes, presto – se le premesse diventeranno realtà – potrebbe essere il vice di Courtois (oppure Navas) in maglia madrilena.

E potrebbe trovarsi in compagnia di Vinicius Junior, l’asso brasiliano del futuro, il presunto nuovo Neymar, pagato oltre 40 milioni di euro dal Real un anno fa, per sfilarlo alla concorrenza. Per ora, pochi segnali, tante presenze nella filiale del Real, in terza serie, anche Solari, come in precedenza Lopetegui, gli ha concesso poco minutaggio. Ma tra quelli che almeno mediaticamente hanno già un certo appeal c’è Alphonso Davies, canadese ex Vancouver Whitecaps (Mls) e ora al Bayern Monaco, a imparare da Robben e Ribery e Ianis Hagi, l’erede del grande Gheorghe, senza fortuna alla Fiorentina e ora al Viitorul.

 

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Mario Calabresi Sostieni il giornalismo Abbonati a Repubblica

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