Tragedia Genova, Fabbricini: ''Era necessario stop di riflessione''




FIRENZE – "E' legittimo chiedere di non giocare il campionato da parte di chi ha vissuto queste drammatiche giornate genovesi''. Il commissario della Figc Roberto Fabbricini, in un'intervista a RaiSport, apre un fronte delicato sul possibile stop della Serie A dopo la tragedia di Genova. ''Sabato è lutto nazionale e credo che ogni opinione riguardo un possibile rinvio sia corretta. Per quello che ho patito davanti alla tv, per le scene drammatiche che ho visto, avendo capito che la nostra vita è appesa a un filo, è indubbio che uno stop di riflessione ci vorrebbe'' sostiene Fabbricini.

Atteso a Coverciano, al raduno degli arbitri di A e B, il commissario, in carica sino al 10 dicembre, ha preferito rinunciare, alle prese con una fastidiosa otite. Ma ha detto con decisione il suo parere in contrasto con quello della Lega di A che ha rinviato solo le partite delle due genovesi, Samp-Fiorentina e Milano che saranno recuperare il più presto possibile, forse già la prossima settimana. Di bloccare l'intera giornata Gaetano Micciché, presidente della Lega di A, non ha mai pensato. L'ad della Lega, Marco Brunelli, presente a Coverciano: "Credo sia giusto fare giocare le altre partite, escluse appunto quelle delle genovesi". E all'ipotesi estrema di rinviare adesso l'intera giornata ci ha risposto: "Nessuna possibilità".

Marcello Nicchi, capo degli arbitri, invece su questo fronte è molto vicino a Fabbricini (solo su questo fronte): "Il campionato poteva aspettare una giornata". Renzo Ulivieri, capo dell'assoallenatori, e uomo di sinistra, chiosa: "Rinviare? Si può discutere ma in questa vicenda troppe persone non conoscono il senso del dolore". E Damiano Tommasi, ex ottimo calciatore, ora presidente dell'Aic spiega: "Iniziare il campionato col lutto al braccio mi sembra un segnale forte". La discussione è aperta. Matteo Salvini, ad esempio, è netto: "Sarebbe doveroso, per rispetto e vicinanza a Genova e ai parenti delle vittime, che anche il campionato di calcio sabato e domenica si fermasse. Non lasciamo sole le squadre genovesi, business e interessi televisivi possono attendere". Troppo tardi per ripensarci, la macchina è partita, CR7 aspetta.

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