Football Leaks, la Uefa: "Pronti a riaprire casi Manchester City e Psg"


ROMA – "Se nuove informazioni suggeriscono che i casi precedentemente classificati non sono stati gestiti correttamente, questi casi potrebbero essere riaperti". Nel contesto delle rivelazioni di Football Leaks, l'Uefa si è data l'opportunità di riesaminare la situazione finanziaria di club europei. Lo ha annunciato il governo del calcio europea in una dichiarazione ad AFP lunedì sera. Secondo i documenti a disposizione, diversi club, come il Manchester City e il Paris Saint-Germain, avrebbero provato a dribblare le regole Uefa. Questo sistema vieta ai club che competono nelle competizioni europee di spendere più di quanto guadagnino con i propri mezzi, fino a un limite di 30 milioni di euro in tre stagioni.

"La Uefa conduce una valutazione annuale di tutti i club sui requisiti FFP di pareggio in bilancio su base triennale – prosegue la nota di Nyon -. Ciò include una valutazione approfondita delle posizioni finanziarie dei club sulla base sia delle informazioni divulgate dai club stessi (ovvero i rendiconti finanziari verificati indipendentemente), sia di una serie di verifiche e analisi di conformità intraprese dalla Uefa (ovvero verifiche effettuate tramite organi terzi e indipendenti). In caso venissero fuori nuove informazioni che potrebbero essere rilevanti per tale valutazione, la Uefa le userebbe per contestare le cifre e per chiedere spiegazioni, chiarimenti o ulteriori prove da parte del club interessato. Se nuove informazioni dovessero rilevare delle possibili irregolarità nei casi precedentemente archiviati, tali casi potrebbero essere riaperti e riesaminati caso per caso.
Questa linea di condotta è applicata a tutti i club che richiedono una licenza Uefa e partecipano a competizioni europee per club".

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Mario Calabresi Sostieni il giornalismo Abbonati a Repubblica

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