Donadoni strizza l'occhio al Giappone: "Mi piacciono, mantengono le promesse"


TOKYO – Dopo il divorzio dal Bologna Roberto Donadoni potrebbe presto trovare una nuova panchina. Il nome dell'ex ct della Nazionale è in voga all'estero: Inghilterra, America e Giappone le possibili destinazioni. La serie A giapponese lo corteggia con particolare insistenza. L'ex ct, in viaggio di aggiornamento a Tokyo, ha visto dal vivo 6 partite della J League e ha rilasciato una lunga intervista all'agenzia stampa Kyodo News, nella quale non ha escluso in futuro la panchina di un club nipponico: "Mi ha colpito il buon livello del torneo, che del resto è stato dimostrato anche dalla Nazionale al Mondiale russo, dove non è certo uscita per la tecnica, che non le mancava, o per la corsa, che era superiore a quella del Belgio. È stata eliminata perché le è mancata malizia, è stata un po' ingenua. La J League? Non escludo niente, se gli obiettivi dei dirigenti sono chiari. Ascolterò le offerte. I giapponesi mi piacciono, perché mantengono le promesse".

Ma Donadoni resta principalmente un obiettivo sul mercato europeo e americano. A Kyodo News ha infine parlato con orgoglio dell'esperienza alla guida degli azzurri tra il 2006 e il 2008 ("è stata una bellissima avventura, siamo usciti ai quarti di finale dell'Europeo soltanto ai calci di rigore con la Spagna, che poi avrebbe vinto tutto") e ha ammesso di essere stato a un passo dal grande ritorno. Nel 2016 l'allora presidente della Figc Tavecchio lo voleva per il dopo Conte: "Non me la sono sentita, avevo un impegno col Bologna e un contratto da rispettare. Non sarei stato leale".

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