Diritti tv, Mediapro sicura dell'affare: ''Serie A genera oltre 2 miliardi''


BARCELLONA – "Il calcio genera alle tv almeno 2 miliardi di euro". Ne è sicuro Jaume Roures, presidente di Mediapro, certo di aver realizzato un buon affare con la sua società spagnola, vincendo con un miliardo e 50 milioni il bando per rivendere i diritti tv come intermediario indipendente per il 2018-21.

"IN ITALIA NON C'E' CONCORRENZA" – "In Italia il prezzo dei dritti tv era fermo da anni – ha aggiunto Tatxo Benet, l'altro socio storico di Mediapro -. Rispetto alla Spagna in Italia ci sono più abitanti, più appassionati e più abbonati alla pay tv. Manca solo la concorrenza fra gli operatori". Una delegazione di giornalisti italiani sono stati invitati a Barcellona nella sede di Mediapro dove Roures e Benet, saldi al comando dell'azienda anche dopo l'ingresso dei cinesi di Orient Hontai, hanno spiegato la loro strategia: "Rispetto alla Liga la Serie A ha più squadre storiche e con più rilevanza internazionale, e fra i giocatori ha più campioni nazionali. Se il Clasico tra Real Madrid e Barcellona è l'unica locomotiva del treno della Liga, la Serie A ne almeno quattro: manca solo che il treno sia ben agganciato e prenda ritmo".

"PIU' TIFOSI, PREZZO MENO CARO" – Come si mette allora in moto questo grande potenziale? "L'obiettivo è distribuire tutte le partite su più piattaforme possibili. Con più esposizione si raggiungono più tifosi e il prezzo si abbassa. E' la nostra filosofia da oltre 10 anni", aggiunge Roures che apre le porte ad un canale tematico della Lega: "Saremmo molto contenti di convincere i club a fare il canale della Lega, altrimenti faremo solo la distribuzione come intermediari indipendenti. Sappiamo fare anche questo. Secondo la nostra stima – confessa Benet – nell'ottica del canale tematico, il prezzo per vedere in Italia tutta la Serie A e la B dovrebbe essere fra 35 e 40 euro".

DE SIERVO PARLA DI SKY – All'incontro c'era anche l'ad di Infront, Luigi De Siervo, l'advisor che affianca la Serie A nella vendita dei diritti tv. Arriva una stoccata a Sky: "Il problema è che ha spostato il fatturato dal calcio su altri prodotti meno sentiti dall'abbonato. Su un valore ipotetico di 40 euro, loro raccontano che 21 sono per il pacchetto basic e 19 per il calcio, quando in realtà il cliente ne spenderebbe anche 30, 32 o 35 solo per il calcio". Strategia diversa per Mediapro: "Il tentativo di questa operazione è riportare il calcio al centro e raccontare il valore che gli abbonati gli riconoscono – spiega ancora De Siervo -. Negli ultimi anni Sky ha gonfiato la sovrastruttura editoriale delle piattaforme e comprando canali ha aumentato i costi fissi. Tant'è che la frase più bizzarra in un anno di trattative è stata: "Noi siamo disposti a pagare il calcio la differenza per fare zero margine alla fine dell'anno". Come a dire, prima dobbiamo pagare tutto il resto e quello che ci resta ve lo diamo. Così alla fine i soldi non c'erano mai".

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